Ecco come compilare la dichiarazione fiscale per dipendenti con reddito da lavoro autonomo
Guida pratica per dipendenti che hanno anche un'attività freelance: come raccogliere i documenti, calcolare le imposte e presentare la dichiarazione senza errori.
Quando un dipendente in Arabia Saudita aggiunge un’attività autonoma al suo stipendio base, si pone una domanda semplice: devo presentare una dichiarazione fiscale? La risposta è sì, soprattutto se non sei saudita o se il tuo reddito da lavoro autonomo supera la soglia di esenzione. L’articolo ti spiega passo dopo passo come raccogliere i dati, calcolare l’imposta e presentare la dichiarazione senza complicazioni.
1. Perché la dichiarazione è importante anche se lo stipendio è fisso
Lo stipendio mensile nella maggior parte delle aziende viene trattenuto solo per il contributo previdenziale (se sei saudita) o per i premi assicurativi per gli espatriati. L’imposta sul reddito, invece, in Arabia Saudita non si applica agli individui sauditi, ma gli espatriati non sauditi sono soggetti al sistema di imposta sul reddito se superano la soglia di esenzione annuale (circa 140.000 riyal sauditi). Se hai un reddito autonomo – ad esempio progettazione grafica o consulenza – questo reddito viene aggiunto al tuo totale e influisce sul calcolo dell’imposta.
2. Raccogliere i documenti prima di lavorare sulla dichiarazione
Inizia con documenti chiari. Per ogni fonte di reddito ti serve:
– Stipendio: busta paga mensile o ricevuta che mostri lo stipendio netto e le indennità.
– Reddito autonomo: fatture o ricevute emesse al cliente, o report dalla piattaforma di lavoro autonomo (come Malt o Upwork) che mostrino gli importi pagati a te.
– Affitto o investimento: se hai un immobile in affitto o azioni che generano dividendi, raccogli i contratti di affitto e gli estratti conto dei dividendi.
Devi anche tenere conto di qualsiasi detrazione ammessa: assicurazione sanitaria, donazioni esentasse, o spese professionali (come l’acquisto di software o strumenti per il lavoro autonomo).
3. Calcolo del reddito imponibile
Supponiamo che tu non sia saudita e abbia i seguenti dati per l’anno finanziario (dal 1/1 al 31/12):
• Stipendio mensile 10.000 riyal → 120.000 riyal all’anno.
• Reddito da lavoro autonomo 30.000 riyal (dopo aver detratto le spese di lavoro 5.000 riyal).
• Affitto di un appartamento residenziale 20.000 riyal (esente da imposta se è abitativo, ma lo menzioniamo per completezza).
Il calcolo del reddito imponibile si fa sommando lo stipendio e il reddito autonomo, poi sottraendo ciò che hai diritto a detrarre. Nel nostro esempio:
120.000 + 30.000 = 150.000 riyal reddito totale imponibile.
Se non sei saudita, la soglia di esenzione annuale è circa 140.000 riyal. La differenza è 10.000 riyal, e questo è l’importo su cui si applica l’imposta sul reddito.
4. Conoscere l’aliquota fiscale e applicarla
Il sistema fiscale per gli individui non sauditi usa scaglioni progressivi. Ad esempio:
- Da 0 a 140.000 riyal: 0%.
- Da 140.001 a 300.000 riyal: 20%.
Nel nostro esempio, 10.000 riyal rientrano nello scaglione iniziale del 20%, quindi l’imposta dovuta è 2.000 riyal.
5. IVA sui servizi che offri
I tuoi servizi autonomi, se soggetti all’IVA, richiedono di calcolare l’imposta su ogni fattura. L’aliquota IVA in Arabia Saudita è fissa al 15%. Ad esempio, se offri una consulenza per 5.000 riyal netti, la fattura sarà:
Importo prima dell’imposta: 5.000 riyal
IVA (15%): 750 riyal
Totale: 5.750 riyal.
L’IVA che riscuoti dai clienti deve essere registrata nel sistema della zakat e delle imposte, e dichiarata nella dichiarazione IVA (modello 305) ogni tre mesi.
6. Passi per presentare la dichiarazione fiscale per il dipendente
1. Accedi alla piattaforma “National Tax Platform”: crea un account usando il tuo numero di identità nazionale o il tuo permesso di soggiorno.
2. Seleziona “Dichiarazione di imposta sul reddito per individui”. Il sistema compila automaticamente alcuni campi sulla base dei tuoi dati precedenti.
3. Inserisci i dettagli dello stipendio – di solito il datore di lavoro li compila tramite il sistema “Payroll Statement”. Se non sono presenti, inseriscili manualmente.
4. Aggiungi il reddito da lavoro autonomo. Usa la tabella allegata sul sito per registrare le fatture, le spese e l’IVA riscossa.
5. Calcola l’imposta secondo gli scaglioni, oppure scegli l’opzione “Calcolo automatico” se disponibile.
6. Controlla la dichiarazione, verifica l’assenza di errori di battitura o di calcolo, poi premi “Invia”.
7. Dopo l’invio, riceverai una notifica sull’importo dovuto o sul credito. Se devi pagare 2.000 riyal, effettua il pagamento tramite banca o la piattaforma “Payment” entro 30 giorni dalla notifica per evitare sanzioni.
7. Evitare gli errori comuni
• Omissione del reddito autonomo: molti dipendenti dimenticano di registrare le piccole fatture, causando discrepanze nella dichiarazione e possibili sanzioni.
• Confusione tra IVA e imposta sul reddito: l’IVA non si detrae dall’imposta sul reddito; ciascuna ha il proprio modello e le proprie scadenze.
• Mancata conservazione dei documenti: conserva copie di tutte le fatture e le voci fiscali per 5 anni, poiché un controllo potrebbe richiederle.
8. Consiglio pratico dalla mia esperienza
Prima della stagione delle dichiarazioni, dedica una settimana nel tuo calendario per raccogliere tutti i documenti. Usa un semplice foglio Excel: una colonna per lo stipendio, una per il reddito autonomo, una per le spese detraibili e una per l’IVA. Così avrai una visione completa e ridurrai il rischio di errori.
9. Conclusioni
La dichiarazione fiscale per il dipendente con reddito doppio non deve essere complicata se segui un processo organizzato. Inizia raccogliendo i documenti, calcola il reddito imponibile, applica gli scaglioni, non dimenticare l’IVA sui tuoi servizi e presenta la dichiarazione tramite la piattaforma nazionale prima della scadenza. Con questi semplici passi garantisci la conformità e eviti multe indesiderate.


