Vai al contenuto
IT

Come ripagare i debiti: metodo valanga, palla di neve e priorità

Un piano concreto per ripagare carte revolving, prestiti e rateizzazioni: come scegliere l'ordine, trattare con il finanziatore ed evitare nuovi debiti.

Carte di credito e bollette su una scrivania durante la pianificazione dei pagamenti

Carte revolving, prestiti personali, acquisti a rate: quando i debiti al consumo sono più di uno, è facile perdere il quadro. Le rate si sommano, gli interessi corrono e ogni mese sembra di pagare senza ridurre davvero il totale.

Questa guida spiega come mettere in ordine i debiti, come scegliere tra il metodo valanga e il metodo palla di neve, quando conviene parlare con il finanziatore e come evitare di ricadere in nuovi debiti.

In 30 secondi

  • Il primo passo è un elenco completo dei debiti con importo residuo, TAEG, rata e scadenza.
  • Il metodo valanga paga prima il debito più caro e riduce il totale degli interessi.
  • Il metodo palla di neve paga prima il debito più piccolo e dà risultati visibili più in fretta.
  • Affitto, mutuo, bollette e debiti fiscali hanno conseguenze serie se non pagati: vanno protetti.
  • Se non riesci a pagare le rate, contatta il finanziatore prima di saltarle, non dopo.

Prima di tutto: la fotografia dei debiti

Non si può scegliere una strategia senza sapere esattamente quanto si deve e a chi. Prendi contratti, estratti conto delle carte e piani di ammortamento, e compila una tabella con queste informazioni per ogni debito:

  • nome del finanziatore e tipo di debito;
  • importo residuo da restituire;
  • TAN e TAEG;
  • rata mensile minima;
  • data dell’ultima rata;
  • eventuali penali o costi per l’estinzione anticipata.

Il TAN è il tasso di interesse puro. Il TAEG comprende anche spese e commissioni obbligatorie ed è l’indicatore più utile per confrontare il costo reale di due debiti. Li trovi nel contratto e nelle comunicazioni periodiche del finanziatore.

Vediamo un esempio con cifre ipotetiche, che useremo nel resto dell’articolo:

Esempio illustrativo: tre debiti con tassi ipotetici
Debito Residuo Tasso annuo ipotetico Rata minima Interessi del primo mese (circa)
Carta revolving 2.000 € 18% 80 € 30 €
Prestito personale 6.000 € 8% 190 € 40 €
Acquisto a rate a tasso zero 900 € 0% 75 € 0 €
Totale 8.900 € – 345 € 70 €

Gli interessi del primo mese sono calcolati in modo semplificato, moltiplicando il residuo per il tasso annuo e dividendo per dodici. Ogni contratto ha un proprio metodo di calcolo.

8.900 €Esempio: debito totale nei tre debiti ipotetici della tabella
30 €Esempio: interessi mensili su 2.000 € di carta revolving con un tasso ipotetico del 18% annuo
445 €Esempio: rate minime di 345 € più 100 € extra al mese dedicati al rimborso

Il metodo valanga: prima il debito più caro

Con il metodo valanga paghi la rata minima su tutti i debiti e metti ogni euro in più sul debito con il tasso più alto. Quando quel debito è estinto, la sua rata e l’extra passano al debito successivo per costo.

Nell’esempio, i 100 € extra vanno sulla carta revolving, che costa il 18%. Poi si passa al prestito personale all’8%. L’acquisto a tasso zero resta per ultimo, perché non genera interessi.

Il vantaggio è matematico: a parità di somma versata, il metodo valanga riduce il totale degli interessi pagati e, di solito, anche il tempo necessario per azzerare i debiti. Il limite è psicologico: se il debito più caro è anche il più grande, possono passare molti mesi prima di vederne sparire uno.

Il metodo palla di neve: prima il debito più piccolo

Con il metodo palla di neve l’ordine è diverso: paghi le rate minime su tutto e concentri l’extra sul debito con il residuo più basso, indipendentemente dal tasso. Estinto il primo, la sua rata si aggiunge all’extra e la somma cresce, come una palla di neve che rotola.

Nell’esempio, si parte dall’acquisto a rate da 900 €. Con 175 € al mese, cioè la rata di 75 € più i 100 € extra, si chiude in circa sei mesi. Poi si passa alla carta revolving e infine al prestito.

Il vantaggio è motivazionale: chiudere un debito in fretta dà la prova concreta che il piano funziona, e riduce il numero di scadenze da seguire. Il costo è che, nel frattempo, il debito più caro continua a generare interessi più a lungo.

Ordine di rimborso nell’esempio illustrativo
Ordine Metodo valanga Metodo palla di neve
1° Carta revolving (18%) Acquisto a rate (900 €)
2° Prestito personale (8%) Carta revolving (2.000 €)
3° Acquisto a rate (0%) Prestito personale (6.000 €)
Punto di forza Meno interessi totali Risultati visibili prima

Quale scegliere? Se sai di essere costante, il metodo valanga costa meno. Se in passato hai abbandonato piani simili, il metodo palla di neve può aiutarti ad arrivare in fondo. Esiste anche una via di mezzo: chiudere subito un debito molto piccolo per prendere slancio e poi passare al più caro.

Quali debiti hanno la priorità

Non tutti i pagamenti hanno le stesse conseguenze. Prima di ottimizzare gli interessi, assicurati di essere in regola con le spese che proteggono la casa, i servizi essenziali e la tua posizione verso il fisco:

  • affitto e rata del mutuo, perché i ritardi possono portare allo sfratto o all’avvio di procedure sull’immobile;
  • bollette di luce, gas e acqua, per evitare distacchi e costi di riattivazione;
  • debiti con il fisco e cartelle esattoriali, che possono portare a sanzioni, interessi e azioni di riscossione;
  • assicurazione RC auto, se usi l’auto, perché circolare senza copertura non è consentito.

Per le cartelle esattoriali esiste in molti casi la possibilità di chiedere una rateizzazione ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Requisiti e numero di rate cambiano nel tempo: verificali sul sito ufficiale.

Parlare con il finanziatore

Se prevedi di non riuscire a pagare una rata, contatta la banca o la finanziaria prima della scadenza. Un cliente che si fa avanti per tempo ha di solito più opzioni di uno che ha già accumulato arretrati.

Le soluzioni che si possono chiedere dipendono dal contratto e dalla politica del finanziatore. Le più comuni sono:

  • la sospensione temporanea delle rate;
  • l’allungamento della durata, che abbassa la rata ma di solito aumenta gli interessi totali;
  • la trasformazione del saldo della carta revolving in un piano a rate fisse;
  • un accordo di rientro per gli arretrati.

Hai anche il diritto di estinguere in anticipo, in tutto o in parte, un credito ai consumatori, con una riduzione del costo totale del credito. Il contratto indica le condizioni e gli eventuali indennizzi. Chiedi sempre un conteggio scritto prima di pagare.

Il consolidamento dei debiti

Il consolidamento riunisce più debiti in un unico prestito. Può semplificare la gestione e, se il nuovo TAEG è più basso della media dei debiti attuali, ridurre il costo. Ma se la durata si allunga molto, il totale degli interessi può aumentare. E se dopo il consolidamento torni a usare la carta revolving, ti ritrovi con due debiti invece di uno.

Il piano di rimborso in cinque passi

  1. Elenca tutti i debiti

    Residuo, TAEG, rata e scadenza di ciascuno, in un unico foglio.

  2. Proteggi le spese prioritarie

    Casa, bollette, fisco e assicurazione obbligatoria vengono prima di ogni altro rimborso.

  3. Trova una somma extra

    Rivedi il budget mensile e individua una cifra fissa da aggiungere ogni mese alle rate minime.

  4. Scegli il metodo e l’ordine

    Valanga per pagare meno interessi, palla di neve per vedere risultati prima.

  5. Automatizza e controlla ogni mese

    Imposta i pagamenti automatici e aggiorna il foglio con i nuovi residui.

Con il calcolatore qui sotto puoi inserire importo, tasso e rata di un debito per vedere in quanto tempo lo estingui e quanti interessi paghi.

Evitare di creare nuovi debiti

Ripagare i debiti serve a poco se, nel frattempo, se ne aprono di nuovi. Alcune abitudini aiutano a interrompere il ciclo:

  • tieni un piccolo fondo di emergenza, anche solo un mese di spese, per non usare la carta al primo imprevisto;
  • valuta di ridurre il limite della carta revolving o di chiuderla quando il saldo è azzerato;
  • fai attenzione ai servizi “compra ora, paga dopo”: ogni piccola rata sembra innocua, ma sommate pesano sul budget;
  • leggi il TAEG di ogni offerta a rate, anche se pubblicizzata a “tasso zero”, perché possono esserci spese accessorie;
  • accantona ogni mese le somme per le spese irregolari, così non finiscono sulla carta.

Quando l’ultimo debito è estinto, continua a versare la stessa cifra mensile, ma su un conto di risparmio. Sei già abituato a vivere senza quei soldi: è il modo più semplice per costruire il fondo di emergenza e poi risparmiare per altri obiettivi.

Fonti ufficiali

  • Banca d’Italia: Centrale dei Rischi, Arbitro Bancario Finanziario e guide sul credito ai consumatori
  • Agenzia delle Entrate: debiti fiscali, comunicazioni e possibilità di regolarizzazione

Domande frequenti

È meglio il metodo valanga o il metodo palla di neve?

Il metodo valanga, che parte dal debito più caro, fa pagare meno interessi in totale. Il metodo palla di neve, che parte dal più piccolo, dà risultati visibili prima e aiuta a restare motivati. Il metodo migliore è quello che riesci a seguire fino alla fine.

Conviene usare i risparmi per estinguere un debito?

Spesso sì per i debiti costosi, perché il tasso pagato è di solito più alto di quello che si ottiene sui risparmi. Conviene però lasciare una piccola riserva per le emergenze, altrimenti al primo imprevisto potresti dover tornare a indebitarti. Verifica anche eventuali costi di estinzione anticipata.

Cosa succede se salto una rata di un prestito?

Il finanziatore può applicare interessi di mora e spese, e il ritardo può essere segnalato nelle banche dati creditizie. Ritardi ripetuti possono portare alla decadenza dal beneficio del termine e alla richiesta dell’intero importo. Per questo è meglio contattare il finanziatore prima della scadenza.

Il consolidamento dei debiti fa risparmiare?

Dipende dal TAEG e dalla durata del nuovo prestito. Se il tasso è più basso ma la durata si allunga molto, il totale degli interessi può aumentare. Confronta sempre il costo totale del nuovo finanziamento con quello dei debiti attuali.

Dove posso rivolgermi se non riesco più a pagare i debiti?

Il primo passo è parlare con i finanziatori per cercare un accordo. Per le controversie con banche e finanziarie esiste l’Arbitro Bancario Finanziario. Nei casi di sovraindebitamento, gli Organismi di composizione della crisi possono seguire le procedure previste dalla legge.

Chi scrive

Redazione HomeCasa

La Redazione HomeCasa prepara e revisiona i contenuti del sito. Spieghiamo in modo chiaro i temi di denaro di tutti i giorni, dal budget al risparmio, fino ai debiti e agli investimenti di base. I nostri contenuti sono informazioni generali, non consulenza finanziaria personalizzata.