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Conti deposito e di risparmio in Italia: tipi e come sceglierli

I principali strumenti di risparmio disponibili in Italia, come leggere tassi e costi e una procedura in sei passi per scegliere quello giusto.

Libretto di risparmio e monete in euro su un tavolo

Lasciare tutti i risparmi sul conto corrente è comodo, ma spesso significa rinunciare a qualunque rendimento. In Italia esistono diversi strumenti per tenere i soldi al sicuro e allo stesso tempo ottenere un interesse, con regole di accesso molto diverse tra loro.

In questa guida vediamo i principali tipi di conti di risparmio e di deposito disponibili, come confrontarli guardando tasso, accesso, costi, garanzie e inflazione, e una procedura passo dopo passo per scegliere.

In 30 secondi

  • I principali strumenti sono conto corrente, conto deposito libero, conto deposito vincolato, libretto postale e buoni fruttiferi postali.
  • Più vincoli accetti, più alto è di solito il tasso: ma il vincolo ha senso solo per soldi che non ti serviranno prima della scadenza.
  • Confronta il tasso lordo e netto, la durata delle condizioni promozionali, i costi e le regole di svincolo.
  • I depositi bancari sono tutelati da sistemi di garanzia; i prodotti postali emessi da Cassa Depositi e Prestiti sono garantiti dallo Stato.
  • Un tasso inferiore all’inflazione protegge solo in parte il potere d’acquisto.

I tipi di conto per risparmiare

Gli strumenti di risparmio più diffusi in Italia si differenziano soprattutto per la facilità con cui puoi riavere i soldi e per il tipo di rendimento.

Principali strumenti di risparmio disponibili in Italia
Strumento Accesso ai soldi Rendimento tipico Adatto a
Conto corrente Immediato Nullo o molto basso Spese quotidiane
Conto deposito libero In genere entro pochi giorni lavorativi Variabile, di solito più alto del conto corrente Fondo di emergenza, risparmi a breve
Conto deposito con preavviso Dopo un periodo di preavviso fissato dal contratto Intermedio Somme che puoi programmare di ritirare
Conto deposito vincolato Alla scadenza, oppure in anticipo con penalità se previsto Più alto, di solito fisso per la durata Somme da non toccare per un periodo preciso
Libretto di risparmio postale Rapido, allo sportello o online Variabile, con eventuali offerte a scadenza Risparmio di base e fondo di emergenza
Buoni fruttiferi postali Rimborsabili in anticipo, con regole proprie Cresce con la durata della detenzione Obiettivi di medio e lungo periodo

Conto deposito libero e vincolato

Il conto deposito è un conto dedicato solo al risparmio: di solito non ha carte né permette di pagare bollette. I soldi entrano ed escono tramite un conto corrente collegato, spesso anche di un’altra banca. Nella versione libera puoi ritirare quando vuoi, con tempi di accredito di qualche giorno. Nella versione vincolata blocchi una somma per una durata stabilita, per esempio 6, 12 o 24 mesi, in cambio di un tasso più alto.

Un aspetto importante è cosa succede se ti servono i soldi prima della scadenza. Alcuni conti non permettono lo svincolo anticipato, altri lo permettono con la perdita di tutti o parte degli interessi, altri ancora applicano un tasso ridotto. Leggilo nel foglio informativo prima di firmare.

Libretti e buoni fruttiferi postali

Libretti di risparmio postale e buoni fruttiferi postali sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti, distribuiti da Poste Italiane e garantiti dallo Stato italiano. I buoni esistono in diverse tipologie, con durate e rendimenti diversi. Il rendimento dei buoni cresce in genere con il tempo di detenzione: un rimborso anticipato può dare interessi molto bassi o nulli. Le condizioni aggiornate sono sul sito di Poste Italiane.

Tasso lordo, tasso netto e tipo di tasso

Il tasso pubblicizzato è di solito il tasso annuo lordo. Quello che ricevi davvero si riduce per effetto della tassazione degli interessi e, nei conti deposito, dell’imposta di bollo. Per un confronto corretto guarda sempre anche il rendimento netto, che molte banche indicano nel foglio informativo.

Altri elementi da controllare:

  • tasso fisso o variabile: nel conto libero il tasso può cambiare nel tempo, nel vincolato di solito resta fisso fino alla scadenza;
  • condizioni promozionali: molti tassi alti valgono solo per nuovi clienti, per nuova liquidità o per i primi mesi. Controlla quale tasso si applica dopo;
  • liquidazione degli interessi: gli interessi possono essere pagati ogni mese, ogni trimestre, ogni anno o alla scadenza;
  • importi minimi e massimi: alcune offerte si applicano solo fino a una certa cifra.

Il trattamento fiscale degli interessi può essere diverso tra prodotti bancari e prodotti postali. Le aliquote cambiano con le norme: verificale sul sito dell’Agenzia delle Entrate o chiedi alla banca. Se vuoi un quadro generale delle imposte su risparmi e investimenti, vedi la guida alle basi delle tasse in Italia.

Accesso contro rendimento: un esempio

La scelta di fondo è sempre la stessa: più rinunci alla disponibilità dei soldi, più alto è di solito il tasso. Vediamo un esempio con tassi ipotetici, calcolato sugli interessi lordi e senza considerare tasse e bollo.

250 €Esempio: interessi lordi in un anno su 10.000 € in un conto libero con un tasso ipotetico del 2,5%
320 €Esempio: interessi lordi su 10.000 € vincolati per 12 mesi con un tasso ipotetico del 3,2%
70 €Esempio: differenza annua tra le due ipotesi, il “prezzo” della libertà di prelievo

Nell’esempio, il vincolo porta 70 € in più in un anno. Se però dopo quattro mesi ti servono i soldi e il contratto prevede la perdita degli interessi maturati, perdi anche quelli, e avresti guadagnato di più con il conto libero. Per questo il vincolo va usato solo per la parte dei risparmi che con buona probabilità non toccherai.

Una soluzione frequente è la scala delle scadenze: invece di vincolare tutto per 24 mesi, dividi la somma in più parti con scadenze diverse, per esempio 6, 12 e 18 mesi. Così una parte torna disponibile a intervalli regolari.

Inflazione e rendimento reale

Il rendimento reale è il rendimento al netto dell’inflazione. Se il conto ti dà un interesse netto inferiore all’aumento dei prezzi, i tuoi soldi crescono in euro ma comprano meno cose di prima.

Un esempio con ipotesi semplici: 10.000 € rendono il 2% netto in un anno, mentre i prezzi aumentano del 3%. A fine anno hai 10.200 €, ma per comprare quello che prima costava 10.000 € ti servono 10.300 €. In termini reali hai perso circa l’1%.

Questo non rende inutili i conti deposito. Per il fondo di emergenza e per gli obiettivi a breve termine la sicurezza e la disponibilità contano più del rendimento. Per i soldi che non ti servono per molti anni, invece, un conto deposito da solo difficilmente protegge il potere d’acquisto nel lungo periodo, ed è lì che si valutano altri strumenti, con rischi diversi.

Costi e dettagli da non trascurare

Un tasso alto può essere annullato da costi nascosti o da condizioni scomode. Prima di aprire un conto, controlla nel foglio informativo:

  • eventuali canoni o spese di apertura e chiusura;
  • l’imposta di bollo e se la banca la applica o la rimborsa come promozione;
  • il conto corrente di appoggio richiesto e i suoi costi;
  • i tempi di accredito quando ritiri dal conto libero;
  • le regole di svincolo anticipato nei conti vincolati;
  • la banca e il sistema di garanzia dei depositi a cui aderisce.

Come scegliere in sei passi

  1. Definisci lo scopo dei soldi

    Fondo di emergenza, spesa prevista tra un anno, risparmio senza una data: ogni scopo richiede un livello di accesso diverso.

  2. Stabilisci quando potrebbero servirti

    La data più vicina in cui potresti averne bisogno decide se puoi accettare un vincolo e per quanto.

  3. Confronta le offerte a parità di condizioni

    Metti a confronto tasso netto, durata della promozione, tempi di prelievo e regole di svincolo.

  4. Controlla garanzia e intermediario

    Verifica che la banca sia autorizzata e a quale sistema di garanzia aderisce, e rispetta la soglia per depositante e per banca.

  5. Leggi il foglio informativo

    È il documento che riporta costi e condizioni reali. La pubblicità riassume, il foglio informativo vincola.

  6. Segna le scadenze

    Metti in calendario la fine delle promozioni e dei vincoli, per decidere per tempo se rinnovare o spostare i soldi.

Con il calcolatore qui sotto puoi stimare quanto accumuli con versamenti regolari su un conto di risparmio.

Se non riesci a mettere da parte una cifra costante ogni mese, il problema di solito non è il conto ma il bilancio familiare: parti dal budget mensile e individua una quota fissa, anche piccola, da spostare in automatico dopo lo stipendio.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Qual è la differenza tra conto corrente e conto deposito?

Il conto corrente serve per le operazioni quotidiane, come pagamenti, bonifici e carte, e di solito non rende quasi nulla. Il conto deposito serve solo a tenere i risparmi e paga un interesse, ma non permette pagamenti diretti. I soldi si spostano tra i due tramite bonifico.

I soldi nel conto deposito sono al sicuro?

I depositi presso banche italiane sono tutelati da sistemi di garanzia fino a 100.000 € per depositante e per banca. Per le banche estere che operano in Italia vale in genere la garanzia del Paese d’origine. Controlla il sistema di garanzia nel modulo informativo prima di aprire il conto.

Posso ritirare i soldi da un conto deposito vincolato prima della scadenza?

Dipende dal contratto. Alcuni conti non lo permettono, altri lo consentono con la perdita di parte o di tutti gli interessi maturati. Le condizioni di svincolo anticipato sono indicate nel foglio informativo e vanno lette prima di sottoscrivere.

Meglio un conto deposito o i buoni fruttiferi postali?

Sono strumenti diversi. Il conto deposito offre condizioni che cambiano da banca a banca e durate in genere brevi o medie; i buoni fruttiferi sono garantiti dallo Stato e rendono di più se tenuti a lungo. La scelta dipende da quando ti serviranno i soldi e dalle condizioni aggiornate di entrambi.

Conviene aprire più conti deposito?

Può avere senso per sfruttare offerte diverse, creare una scala di scadenze o restare sotto la soglia di garanzia per ciascuna banca. Più conti significano però più documenti, scadenze e costi da seguire. Per molte persone uno o due conti ben scelti sono sufficienti.

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